A cura della Dott.ssa Elena Sartorelli

Piede piatto del bambino

Una delle problematiche di più frequente osservazione nella nostra pratica clinica è il piede piatto dei bambini.

Esattamente cos'è il piede piatto?

Il piede piatto o piede pronato, rappresenta una particolare forma del piede in cui l'arco interno scompare quando ci si trova in stazione eretta ed il calcagno devia verso l'esterno. Viene chiamato flessibile nel momento in cui si assiste al riformarsi dell'arco plantare quando il bambino si solleva sulla punta dei piedi o quando si trova sdraiato.
E' molto importante sapere che quasi tutti i bambini nascono con il piede piatto.
La forma del piede si acquisisce con la crescita ed intorno ai 5-6 anni si assiste alla formazione dell'arco plantare che si strutturerà nella prima decade di vita. In alcuni casi tuttavia questo non avviene: si stima che circa il 25% degli adulti con piede piatto abbia sviluppato questa deformità nell'infanzia.
Il piede piatto flessibile del bambino è una deformità assolutamente benigna e nella maggior parte dei casi totalmente asintomatica. In alcuni casi si può manifestare affaticabilità durante le attività sportive o le lunghe camminate, usura asimmetrica della calzatura o dolorabilità in sede mediale.

Perchè rivolgersi al medico?

Effettuare una valutazione specialistica nel momento in cui si sospetta che nostro figlio abbia un piede piatto non è mai tempo sprecato.
Innanzitutto, occorre escludere che si tratti di una deformità rigida, dunque una vera e propria patologia del piede che richiede tempestivo riconoscimento e trattamento (astragalo verticale, sinostosi, patologie neuromuscolari misconosciute).
L'ortopedico specialista effettuerà una valutazione degli arti inferiori in toto del nostro bambino valutandone la mobilità e la funzione durante il cammino riconoscendo eventuali anomalie presenti. Nello specifico verrà effettuato un accurato esame obiettivo dei piedi, sia in carico che da sdraiati.
SI accerterà la natura flessibile della deformità, la presenza di segni di “strutturazione” della stessa, eventuali brevità del t. d'Achille associate o la presenza di “os tibiale” .
Un contributo importante alla diagnosi viene inoltre fornito dalle radiografie eseguite in stazione eretta.
Come si può correggere un piede piatto flessibile?
In assenza di qualsiasi tipo di sintomatologia la nostra Equipe adotta una tecnica osservazionale con controlli periodici annuali fino alla pubertà.
Da diversi anni ormai la letteratura internazionale smentisce che l'impiego di calzature speciali o di ortesi sia in grado di ripristinare l'arco plantare. L'impiego di questi presidi contribuisce unicamente a sostenere l'arco mediale aumentando in comfort del bambino durante la camminata e riducendo l'usura della calzatura. In
accordo con le più influenti scuole internazionali la nostra tendenza è quella di prescriverle solo in casi selezionati, in presenza di sintomatologia ed i bambini di età compresa tra i 6 ed i 10 anni.
Se intorno ai 10 anni si assiste alla persistenza di sintomatologia o si osserva una deformità che da flessibile sta divenendo “fissa”, è opportuno pensare ad una soluzione chirurgica.
Sono ormai molti anni che adottiamo una tecnica di correzione del piede piatto flessibile del bambino semplice ed efficace: l'endortesi senotarsica.
SI agisce contemporaneamente su entrambi i piedi posizionando una “vitina” all'interno del seno del taso che eviti l'eccesso di pronazione della parte posteriore del piede e consenta il riformarsi dell'arco plantare. In presenza di brevità di tendine d'Achille potrà essere effettuato un allungamento contestuale per via percutanea o mediante sezione della fascia tricipitale.
Il piccolo paziente esce dalla sala operatoria con 2 apparecchi gessati sui quali può camminare immediatamente che manterrà per circa 15 giorni, successivamente potrà riprende da subito attività sportive come il nuoto e la bicicletta e dopo pochi mesi potrà riprendere tutte le attività senza limitazioni.