plagiocefalia

Perché i neonati possono presentare una testa piatta o distorta? Come può essere d’aiuto l’osteopatia?

La plagiocefalia è una distorsione del cranio che si presenta con una forma a parallelogramma.

Le cause della sua comparsa possono riscontrarsi sia nel periodo intrauterino che dopo la nascita.

Durante la gravidanza:

L’ ambiente liquido della placenta favorisce una protezione al feto, consentendogli di svilupparsi in un ambiente ideale per lui. Tuttavia già in utero possono comparire delle tensioni craniche dovute ad esempio al mantenimento di una posizione ristretta e poco funzionale : basta pensare ad una gravidanza multipla , ad una colonna lombare e a un bacino materno poco mobile, oppure alla presenza di fibromi uterini o a un impegno precoce della testa del bambino nel canale del parto.

Parto

Durante il  travaglio e parto le ossa del cranio si ripiegano su loro stesse come i petali di un bocciolo per permettere alla testa del neonato di potersi adattare al bacino della mamma e al passaggio di uscita del canale del parto. Dopo la nascita , il neonato innesca dei meccanismi di autoregolazione come il pianto , la respirazione e la suzione che possono risolvere le tensioni che ha accumulato. Tuttavia non sempre questi meccanismi sono sufficienti per raggiungere l’equilibrio tensionale soprattutto se il bimbo ha dovuto affrontare un travaglio molto lungo e protratto nel tempo, utilizzo di ventosa , ossitocina.

Post parto

I pediatri, già a partire dagli anni ’90, per prevenire giustamente la morte in culla consigliano l’assunzione durante le ore di sonno della posizione supina. Ciò ha aumentato l’incidenza delle plagiocefalie posizionali, proprio perché la testolina risulta essere molto malleabile e quindi il mantenimento della stessa posizione ne facilita il modellamento.

Come si presenta la plagiocefalia e quindi come riconoscerla?

Il neonato mostrerà una posizione asimmetrica preferita del capo e del corpo, associate a volte ad una rotazione preferenziale della testa( torcicollo posizionale), ci sarà una zona posteriore della testa più piatta , accompagnata a volte da alopecia del cuoio capelluto, la zona frontale corrispondente sarà più prominente. La testa avrà la forma di un parallelogramma.

plagiocefalia 2

Effetti della plagiocefalia:

  • Difficoltà nella suzione e spesso difficoltà a poppare correttamente dai due lati;
  • Coliche;
  • Rigurgiti;
  • Disturbi del sonno;
  • Ritardo o difficoltà nel raggiungimento delle tappe motori: posizione prona, rotolare, gattonare;
  • Asimmetrie facciali con problematiche a livello visivo, uditivo e occlusivo,
  • Scoliosi;

Il ruolo dell’osteopata

L’osteopata farà una valutazione globale di come il bambino si muove , se ci sono posture asimmetriche del corpo, asimmetrie craniche e facciali. Andrà a liberare le tensioni che contribuiscono al mantenimento della distorsione del cranio del bimbo elaborando poi una serie di consigli ed esercizi posturali da far compiere ai genitori nei giorni successivi al trattamento , così da rinforzare l’equilibrio e l’autoregolazione innescati dal trattamento osteopatico.

Esempio di programma per i genitori:

  • Quando il neonato è sveglio, favorire la posizione prona al cambio pannolino, sul tappeto dei giochi oppure pancia a pancia con la mamma o il papà;
  • Posizionare il neonato sul fianco opposto al lato piatto della testa durante i sonnellini utilizzando appositi cuscini che mantengono il neonato in una semirotazione  del corpo;

plagiocefalia 3

  • Posizionare il neonato supino durante il sonno utilizzando appositi cuscini per agevolare la posizione della testa  sulla linea mediana senza gravare sul lato piatto, impedendo la rotazione preferenziale.

plagiocefalia 4

  • Posizionare la culla in modo tale che la porta o il lato dal quale i genitori si avvicinano sia quello opposto alla zona cranica piatta;
  • Allattare al seno o al biberon sempre da entrambe le parti;

Denise Del Conte
Osteopata D.O. – insegnante di massaggio infantile AIMI